Avventura!

Lo Zen afferma che la verità non ha nulla a che vedere con l’autorità, non ha nulla a che vedere con la tradizione, con il passato – la verità è una realizzazione radicale e del tutto personale. La devi raggiungere. Il sapere è qualcosa di certo; la ricerca di una conoscenza personale è un azzardo estremo. Nessuno può darti garanzie. Se chiedi a me qualche garanzia, posso solo garantirti il pericolo, questo è certo! Posso solo garantirti una lunga avventura in cui esistono mille possibilità di perdersi e di non arrivare mai alla meta. Ma una cosa è certa: la ricerca in sè ti aiuterà a crescere”. Osho – Ding Dang Doko Dang cap. 7

Adoro avventurarmi nei sentieri mai percorsi, mi piace sperimentare, e quindi questa carta mi piace, e molto. Questa bimba sta guardando con occhi pieni di meraviglia la Natura intorno a lei, senza pregiudizi, senza sapere cosa “va fatto”, semplicemente in ascolto del suo cuore, e passo passo vive la vita. Tutto è un regalo, tutto è sempre nuovo, ogni istante pieno del profumo della terra bagnata dalla pioggia, e colorato di arcobaleni. So che si può fare, ho esperienza di momenti vissuti così. Questa sera la visione di Osho mi ricorda di continuare a cercare, non solo con il pensiero, ma anche con il cuore, anche con l’istinto. Il cammino dell’amore non finisce mai, e questo sentiero si può percorrere solo con lo stupore e la semplicità di una bambina che non ha ancora imparato le astuzie del mondo. Anzi, ora che ci penso questa bambina interiore ne ha imparate molte, di furbizie, ma adesso può permettersi di lasciarle scivolare via e di rimanere semplice di fronte alla vita.

Esaurita…

Exaustion

“Un uomo che vive in base alla propria coscienza si indurisce. Un uomo che vive in base alla consapevolezza resta delicato, gentile. Come mai? Perché un uomo che ha idee precise su come vivere naturalmente si indurisce. Deve portarsi continuamente dietro il suo carattere. Quel carattere è simile a un’armatura: la sua protezione, la sua sicurezza, tutta la sua vita sono investite in quel carattere.[…] Il vero uomo agisce spontaneamente. Se gli poni una domanda, la tua domanda ottiene una risposta, non una reazione. Egli apre il proprio cuore alla domanda, espone se stesso alla tua domanda, risponde ad essa…”

Osho – Take it easy vol. 1 cap. 13

Buona serata, ecco la prima bastonata Zen! Quante volte, durante la giornata appena trascorsa, ho reagito alle situazioni, invece di agire? Difficile mentire a me stessa, è stato automatico reagire, è più facile. Agire consapevolmente ha bisogno di un attimo di silenzio, di un respiro dentro. Se provo ad ascoltarmi mi inoltro in un sentiero sconosciuto, mai percorso prima. Agisco dal cuore, guardo il mondo con occhi nuovi, perdo le certezze costruite in tanti anni di esperienze, soprattutto quelle negative. Già, perché sono loro, le cose che mi hanno fatto male, che mi hanno insegnato a proteggermi, hanno creato lo schema, la reazione. E se non fosse più così? Se fossi in grado, mettiamo, per ipotesi, di vivere la vita aperta alla spontanea fioritura dei giorni? Mi sa che ci provo, con cautela, ma ci provo.

Aggrappata al passato

“Il passato è ciò che non è più di fronte a te; il futuro è ciò che non lo è ancora. E il presente è ciò che hai di fronte e che sta scivolando fuori dalla tua vista. Presto sarà passato. […] Ciò che è andato è andato! […] Ogni cosa diventerà ieri inevitabilmente. Ogni cosa sfuggirà dalle tue mani. aggrapparsi creerà semplicemente infelicità. Dovrai lasciar andare”.

OshoThe Great ZenMaster Ta Hui cap.#10

Ecco la bastonata Zen! Di solito la compagnia della mia libertà mi rende allegra, ma oggi devo ammettere che mi sento sola. Sarà il cambio di stagione, sarà il tempo umido, ma stasera provo una grande nostalgia. Naturalmente, arriva il Maestro e mi dice di lasciar andare i ricordi, che il tempo di oggi è vivo e vibrante. Invece guardo il minestrone, unico compagno di questa serata e non sono felice. Non ho neanche voglia di far finta di niente, però, per fare la brava discepola. Allora c’è qualcosaltro, qualcosa che non conosco. Andando dentro mi accorgo che tento di ripetere i tempi felici trascorsi, che sicuramente non torneranno più. Sono senza speranza. Ho un’unico spiraglio di luce, una piccola lama sta piano piano illuminando la visuale. Cercare di ripetere il passato non ha senso, ha senso guardare alla vita con occhi innocenti. Ecco cosa cercare, l’innocenza dello sguardo. Proviamoci, dai.

Pazienza

“Abbiamo dimenticato come aspettare: è uno spazio ormai abbandonato. Ed essere in grado di aspettare il momento giusto è il nostro bene più prezioso. L’intera esistenza aspetta il momento giusto. Perfino gli alberi lo sanno – sanno quando è il tempo di fiorire e quando è tempo di lasciar andare tutte le foglie ed ergersi nudi al cielo. Ancora conservano una loro bellezza in quella nudità, in attesa del nuovo fogliame, immersi in una fiducia profonda: il vecchio se n’è andato e ben presto arriverà il nuovo, e nuovi germogli inizieranno a spuntare”.

OshoZen: the diamond thunderbolt cap. #10

Nove lune devono passare prima che il mio amore sia pronto a nascere. Sono uscita dalle strettoie in cui mi ero ritrovata, le catene sono sciolte. Ora ho fatto tutto quello che potevo, non c’è più potere nelle mie mani, sono nelle mani dell’esistenza. Ci sono stati molti travagli, molte fatiche e salite impervie, dovevo sopravvivere. Sono sopravvissuta e ora sono qua, non posso più fare nulla con la volontà. Sarebbe un’inutile forzatura, sarebbe cercare di strappare il fiore dal germoglio. Ora aspetto, mi lascio trasportare, vulnerabile e allegra, dalla Natura, verso dove non so, ma è l’unico posto dove mi è possibile andare.

Integrazione

“Il conflitto è nell’uomo. Se non viene risolto lì, non può esserlo da nessun altra parte. […] Esiste un ponte fragilissimo […] se questo ponte è rafforzato al punto che le due menti scompaiono e diventano una sola, allora sorge un’integrazione, una cristalizzazione. Ciò che George Gurdjeff definiva ‘cristalizzazione dell’essere‘ non è altro che l’unione di queste due menti,l’incontro all’interno del maschile e femminile, l’incontro di Yin e Yang, l’incontro di sinistra e destra, di logico e illogico, di Platone e Aristotele”.

Osho Ancient music in the pines cap.#1


Essere nel mondo non è facile. Potrei correre avanti e indietro su quel fragilissimo ponte se fossi in un luogo dove si incontrano i ricercatori spirituali, se vivessi in una comune, dove ognuno sa che il motivo per il quale è qui sulla Terra è l’unione con il Tutto. Invece, guarda un po’, dopo aver sperimentato altezze spirituali, è proprio qui, a contatto con i problemi creati dalla mente e dal mondo strano in cui viviamo, che mi tocca vivere. Conosco la bellezza di sentirsi rotondi, integrati, camminando senza dubbi su un sentiero dove ogni persona, ogni cespuglio, ogni fiore è lì per darti supporto amorevole nel tuo percorso. Ora però tutto questo bel regalo che mi è arrivato dall’esistenza, senza che io possa restituire una briciola del bene di cui ho goduto, è duramente messo alla prova dal mondo. Grazie mille, ci proverò, proverò a stare con il cuore aperto, con la fiducia nel fatto che ogni cosa che accade è la migliore che possa accadere. Vediamo se anche stavolta ce la faccio, a imparare qualcosa.

Il Ribelle

“La gente ha paura, una paura terribile di coloro che conoscono se stessi. Quegli esseri hanno un potere ben preciso, un’aura e un magnetismo, un carisma, in grado di sradicare dalla prigione delle tradizioni i giovani e coloro che sono vivi. L’illuminato non può essere ridotto in schiavitù – questa è la difficoltà – e non può essere imprigionato… ogni genio che abbia conosciuto qualcosa della sfera interiore sarà inevitabilmente qualcosa che è difficile assimilare; sarà una forza che crea scompiglio. […]

Osho The Zen Manifesto capitolo #9

25 ottobre 2019

Ecco che il ribelle mi dà il benvenuto, in questo nuovo percorso di risveglio. Sarà perché mi ricorda qual’è la mia strada, anche se è duro e difficile essere sempre troppo di qualsiasi cosa. Ho molte compagne di viaggio, questo lo so, e molte sorelle come me stanno imparando ad amare questa pienezza, questa energia straripante che ci fa sentire generose e strampalate, con questa voglia di donarsi così strana per tutto il resto del mondo. Però lo spirito è indomabile, anche se gentile. Da pochi anni (non so se è cambiato il mondo o se sono cambiata io) sento che le persone timidamente si avvicinano e alcune volte ho sentito il cambiamento. Mi dà gioia, continuo a camminare lasciando dietro lo sguardo fiero di una che ne ha viste di tutti i colori, e che adesso è in cerca della felicità.

Ogni giorno, una visione

The courageous person is not one who has no fear — only idiots don’t have fear — the courageous person is one who has fear but in spite of the fear he goes on the journey, in spite of the fear he goes on into the inquiry of the unknown. And the unknown is only a learning process because finally you have to take the quantum leap from the unknown to the unknowable. The unknown is not that risky, remember it.

Osho  Zen The Special Transmission, Chapter 10

Ogni sera prendo una carta di Osho Zen Tarot. Durante la giornata possono accadere moltissime cose, piacevoli o sgradevoli. Non importa, ho la fortuna di avere un Maestro illuminato che mi aiuta a vedere tutto da un diverso punto di vista.

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