Confronto

Il confronto introduce l’inferiorità e la superiorità. Quando non fai confronti, ogni inferiorità e ogni superiorità scompaiono. In quel caso sei, esisti semplicemente. Un piccolo cespuglio o un albero maestoso, non importa, sei te stesso. Sei necessario. Un filo d’erba è necessario quanto la stella più grande. Senza il filo d’erba, Dio sarebbe meno di quello che è. Il canto del cuculo è necessario quanto qualsiasi Buddha; il mondo sarebbe sminuito, sarebbe meno ricco, se questo cuculo scomparisse. Guardati intorno. Ogni cosa è necessaria, e ogni cosa si completa con le altre. E’ un’unità organica: nessuno è superiore e nessuno è inferiore, nessuno più in alto e nessuno più in basso. Tutti sono incomparabilmente unici“. Osho – The Sun Rises in the Evening, cap. 4

Che conforto, sentire queste parole. Chi di noi non si è confrontato con gli altri, le altre, e si è sentito inesorabilmente inferiore? Oppure chi di noi non si è difeso e ha protetto la sua vulnerabilità con la ferrea convinzione di essere superiore a tutti gli altri? Quanta roba in più, non essenziale, per vivere pienamente. Forse in questi tempi è più facile riconoscere ciò che conta da ciò che non conta. E guardando al mio passato, a tutte le volte che mi sono paragonata alle mie amiche (che reputavo più belle e più attraenti di me) oppure ai miei amici (che reputavo più colti e intelligenti di me), mi rendo conto di tutta l’inutile sofferenza che queste pratiche hanno portato al mio esistere quotidiano. A dir la verità, in questa fase mi scappa da ridere a ripensarci. Sì, perché tutto quel lavoro mentale è veramente buffo; noi umani siamo un ponte fra terra e cielo, ma a volte il ponte ha dei grossi buchi e cadiamo giù. Poi, per risalire,ci vogliono anni. Mi viene in mente Sisifo, che tutte le volte che sta per arrivare con il suo sassone in cima alla montagna, il sasso rotola di nuovo giù, alla base del monte, like a rolling stone. Ecco, credo che paragonarsi agli altri sia così, fare la stessa fatica di Sisifo, senza raggiungere nessun risultato. Energia buttata al vento. “Tutti sono incomparabilmente unici“.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Crea il tuo sito web con WordPress.com
Crea il tuo sito
<span>%d</span> blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: